15 maggio 2012
di admin
Commenti disabilitati

20 maggio ore 17.30 c\o Circolo Culturale ClanDestino, borg.Tetti di Dronero (Cn).
Per la conclusione del primo weekend di festeggiamenti del Ventennio Clandestino, la compagnia teatrale Voci Erranti presenta: Bambini si nasce.
A seguire lo spettacolo di lettura musicata D.MUSICA E PAROLE, ideato da Serena Covella.
Bambini si nasce
di Raffaella Antona, Cristiano Ferrua, Grazia Isoardi
con Raffella Antona e Cristiano Ferrua
regia di Grazia Isoardi
Padalulu e Mimirette sono due fratelli che si divertono quotidianamente ad inventare storie e situazioni fantastiche come fossero impegnati in una continua gara di creatività e di colpi di scena.Entrambi sanno che c’è bisogno di fantasia per colorare le giornate, che è bello giocare insieme con pochi semplici oggetti, sapersi abbandonare allo scorrere dei pensieri senza mai interrompere il gioco. E quando si dà spazio all’immaginazione non si sa dove ci porterà la storia.Ed è altrettanto vero che è necessaria la fantasia per poter incontrare l’altro, riconoscerne le differenze, saper cambiare il proprio punto di vista, ridere delle tante certezze che gli adulti cercano di infondere, smontare i tanti luoghi comuni che sembrano a volte prevalere rispetto ad una crescita sincera ed autentica.Mimirette e Padalulu giocano con il proprio corpo, con vestiti e oggetti quotidiani, scoprono le differenze di genere, s’incontrano e si scontrano. Ogni cosa dura il tempo di essere vissuta e poi si passa ad altro. Anche i litigi non lasciano tracce, dopo aver detto di non volersi vedere mai più, la mancanza del compagno di giochi porta a cercarsi per ricominciare. Che cosa vuol dire essere maschio o essere femmina? Il maschio può piangere e la femmina dar pugni? Davvero solo i maschi sono forti e solo le femmine vanno bene a scuola? E se così non fosse?E il gioco continua….
D.Musica e Parole
Alberto Savatteri > chitarra.
Enrico Borsalino > contrabbasso elettrico.
Frank Priola > percussioni.
Serena Covella > voce.
Da contrappunto alle liriche di poetesse contemporanee stanno le canzoni di cantautrici del panorama rock internazionale, poco note al grande pubblico.
Si canterà del ricordo e della differenza; dei vincoli con i quali la cultura suggella un ruolo; del concedersi la possibilità di sbagliare, a volte; d’amore, di memoria e di
tempo che scorre, invisibile fiume. Liriche lette, musicate e cantate: voci di donne che si interrogano e raccontano il mondo che ruota loro intorno.
D. come Donna, di musica e parole.